VVolume quinto
Del lavoro e della previdenza
Avvocato del lavoro e ricorsi INPS a Catania
Nel lavoro e nella previdenza i termini sono brevi e chi aspetta perde diritti. Lo studio assiste chi lavora nei licenziamenti, nelle differenze di stipendio e nei rapporti irregolari, e chi ha ricevuto un no dall’INPS su invalidità, pensione o disoccupazione.
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Il termine da non perdere
Il licenziamento va contestato per iscritto entro 60 giorni da quando è stato comunicato. Superato quel termine, di regola non si può più agire.
art. 6, legge 604/1966
Di cosa ci occupiamo
Impugnazione del licenziamento
Licenziamenti disciplinari, per motivi economici, orali o discriminatori: verifichiamo i vizi e agiamo nei termini.
Stipendi e straordinari
Retribuzioni sotto il contratto collettivo, ore non pagate, mansioni superiori non riconosciute.
TFR e ultime mensilità
Recupero del TFR e delle retribuzioni non pagate, anche verso aziende in crisi e con il Fondo di garanzia INPS.
Lavoro irregolare e contratti a termine
Lavoro in nero, falsi part-time, contratti a termine illegittimi: ricostruzione del rapporto e dei contributi.
Dimissioni per giusta causa
Quando il datore non paga o viola gravemente il contratto si può lasciare il lavoro senza preavviso, conservando il diritto alla NASpI.
Contributi non versati
Finché non sono prescritti, i contributi mancanti si fanno versare: di regola entro cinque anni, dieci se il lavoratore li denuncia all’INPS. Dopo, si chiede al datore il risarcimento del danno alla pensione.
Invalidità civile e accompagnamento
Se l’INPS nega o riduce l’invalidità, l’indennità di accompagnamento o i benefici della legge 104, si ricorre al giudice con un accertamento tecnico preventivo.
Pensioni e NASpI
Pensioni negate o calcolate male, assegno ordinario di invalidità, disoccupazione respinta: si verifica il provvedimento e si impugna nei termini.
Da portare al primo incontro
- Lettera di licenziamento o di contestazione
- Contratto e lettera di assunzione
- Buste paga e Certificazione Unica
- Estratto conto contributivo e lettere dell’INPS
- Verbali medici, se si tratta di invalidità
Se ti manca qualcosa, vieni comunque: lo vediamo insieme in consulenza.
Con un reddito basso puoi chiedere il gratuito patrocinio: gli avvocati dello studio sono abilitati.
Domande frequenti
Entro quanto si impugna un licenziamento?
Entro 60 giorni dalla comunicazione, con qualsiasi atto scritto che renda nota la volontà di contestarlo. Nei 180 giorni successivi va depositato il ricorso in tribunale o chiesto il tentativo di conciliazione.
Mi hanno licenziato a voce: è valido?
No: il licenziamento va comunicato per iscritto, e quello solo orale è inefficace. Conviene comunque contestarlo subito, per iscritto.
Il datore non mi ha pagato il TFR: cosa posso fare?
Si chiede con una diffida e poi, se serve, con un decreto ingiuntivo. Se l’azienda è fallita o insolvente interviene il Fondo di garanzia dell’INPS.
Quanto tempo ho per chiedere le differenze di stipendio?
I crediti di retribuzione si prescrivono in cinque anni. Secondo la giurisprudenza più recente della Cassazione, nella maggior parte dei rapporti il termine parte dalla fine del rapporto di lavoro.
Posso dimettermi se non mi pagano lo stipendio?
Il mancato pagamento della retribuzione può essere giusta causa di dimissioni: si lascia il lavoro senza preavviso e si conserva la NASpI. Le dimissioni vanno comunque presentate con la procedura telematica.
L’INPS mi ha negato l’invalidità: entro quando posso ricorrere?
La domanda al giudice va presentata entro sei mesi dalla comunicazione del provvedimento, a pena di decadenza. Si comincia con un accertamento tecnico preventivo: un consulente nominato dal tribunale visita la persona e valuta le sue condizioni di salute.
Il datore non ha versato i contributi: cosa posso fare?
Controlla subito l’estratto conto contributivo e segnala la mancanza all’INPS. I contributi si prescrivono di regola in cinque anni, ma se il lavoratore li denuncia il termine resta di dieci. Una volta prescritti non si possono più versare, e resta la richiesta al datore di risarcire il danno alla pensione.
Le altre aree dello studio
Il primo passo è una consulenza
Raccontaci la situazione e porta i documenti che hai. In consulenza valutiamo insieme le possibilità, i tempi e i costi, prima di qualsiasi scelta.
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