Ricorso contro l’INPS a Catania: invalidità, accompagnamento, pensioni e NASpI
Aggiornata a novembre 2026. A cura dello Studio Legale Spadaro & Ardita.
In breve
Contro un no dell’INPS si può agire, ma i termini sono brevi e cambiano secondo la prestazione. Per invalidità civile, accompagnamento e legge 104 si va direttamente dal giudice, entro sei mesi dalla comunicazione del verbale, con un accertamento tecnico preventivo. Per pensioni, NASpI e le altre prestazioni si presenta prima un ricorso amministrativo all’INPS, entro novanta giorni.
Invalidità civile, accompagnamento e legge 104
Contro il verbale della commissione medica non c’è un ricorso amministrativo: si va dal giudice del lavoro con un accertamento tecnico preventivo.
Il ricorso va depositato entro sei mesi dalla comunicazione del verbale, a pena di decadenza. Un consulente medico nominato dal tribunale visita la persona e valuta le sue condizioni di salute; se nessuno contesta le sue conclusioni, il giudice le recepisce con un decreto.
Anche per l’assegno ordinario di invalidità e la pensione di inabilità dei lavoratori la causa comincia con l’accertamento tecnico preventivo, ma prima serve il ricorso amministrativo all’INPS.
Pensioni, NASpI e altre prestazioni
Contro il provvedimento si presenta ricorso amministrativo all’INPS entro novanta giorni da quando è stato comunicato. Se in novanta giorni non arriva una decisione, si può andare dal giudice.
Concluso il ricorso amministrativo, l’azione in giudizio va proposta entro tre anni per le pensioni ed entro un anno per le prestazioni temporanee, come la NASpI. Superati questi termini il diritto a quella prestazione non si può più far valere in giudizio.
Dove si fa la causa
Davanti al giudice del lavoro del tribunale del luogo in cui si risiede: per chi vive a Catania e nei comuni del suo circondario, il Tribunale di Catania.
Contributi non versati
Se il datore di lavoro non ha versato i contributi, conviene segnalarlo subito all’INPS. I contributi si prescrivono di regola in cinque anni, ma se il lavoratore li denuncia il termine resta di dieci.
Quando sono ormai prescritti non si possono più versare: resta la richiesta al datore di risarcire il danno alla pensione.
Con il gratuito patrocinio
Chi ha un reddito sotto la soglia di legge può chiedere il gratuito patrocinio anche nelle cause contro l’INPS: l’avvocato lo paga lo Stato.
Cosa portare all’avvocato
- Il verbale o la lettera dell’INPS, con la data in cui l’hai ricevuta
- Certificati e referti medici, se si tratta di invalidità
- Estratto conto contributivo
- Documento d’identità e codice fiscale
Riferimenti normativi
- art. 445-bis c.p.c. (accertamento tecnico preventivo)
- art. 42, comma 3, d.l. 30 settembre 2003, n. 269 (sei mesi per l’invalidità civile)
- art. 46 legge 9 marzo 1989, n. 88 (ricorso amministrativo, novanta giorni)
- art. 47 d.P.R. 30 aprile 1970, n. 639 (termini per agire in giudizio)
- art. 3, comma 9, legge 8 agosto 1995, n. 335 (prescrizione dei contributi)
Questa guida ha valore informativo e non sostituisce una consulenza sul caso concreto: i termini e le eccezioni dipendono dai fatti.
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