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Spadaro & Ardita Studio legale a Catania

Volume V, Lavoro e INPS

Licenziamento: entro quanto va impugnato e come

Aggiornata a novembre 2026. A cura dello Studio Legale Spadaro & Ardita.

In breve

Il licenziamento va impugnato entro 60 giorni dalla sua comunicazione scritta, con qualsiasi atto scritto che renda nota la volontà di contestarlo. Entro i 180 giorni successivi bisogna depositare il ricorso in tribunale o chiedere il tentativo di conciliazione, altrimenti l’impugnazione perde efficacia.

Il primo termine: 60 giorni

Il termine parte dal giorno in cui il lavoratore riceve la comunicazione del licenziamento o, se i motivi sono comunicati dopo, dal giorno in cui riceve i motivi.

Superati i 60 giorni senza impugnazione, di regola il licenziamento non si può più contestare, anche se era illegittimo.

Che cosa conta come impugnazione

Basta un atto scritto che arrivi al datore di lavoro entro il termine: una raccomandata con ricevuta di ritorno, una PEC, oppure un atto firmato dal sindacato.

Non serve spiegare già tutti i motivi: serve che sia chiara la volontà di contestare il licenziamento.

Il secondo termine: 180 giorni

Dopo l’impugnazione ci sono 180 giorni per depositare il ricorso davanti al giudice del lavoro, oppure per chiedere il tentativo di conciliazione o di arbitrato.

Se la conciliazione non riesce, si hanno altri 60 giorni per depositare il ricorso.

I casi particolari

Il licenziamento solo orale è inefficace: la legge vuole la forma scritta. Conviene comunque contestarlo subito, per iscritto.

Il licenziamento discriminatorio, o intimato per ritorsione, è nullo: anche qui conta muoversi presto, per non perdere prove.

Cosa portare all’avvocato

  • Lettera di licenziamento e busta in cui è arrivata
  • Contratto di lavoro e ultime buste paga
  • Eventuali contestazioni disciplinari ricevute
  • Messaggi o email con il datore di lavoro

Riferimenti normativi

  • art. 6, legge 15 luglio 1966, n. 604
  • art. 2, legge 604/1966 (forma scritta)
  • art. 32, legge 4 novembre 2010, n. 183

Questa guida ha valore informativo e non sostituisce una consulenza sul caso concreto: i termini e le eccezioni dipendono dai fatti.

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Il primo passo è una consulenza

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