IIVolume secondo
Delle successioni e delle donazioni
Avvocato per eredità, successioni e donazioni a Catania
Un’eredità mette insieme affetti, beni e a volte debiti. Lo studio aiuta gli eredi a capire cosa spetta a ciascuno, a dividere senza perdere anni in liti e, quando serve, a far valere i propri diritti davanti al giudice.
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Il termine da non perdere
Il diritto di accettare l’eredità si prescrive in dieci anni. Se il defunto aveva debiti, la rinuncia o il beneficio d’inventario vanno valutati prima di toccare i beni.
art. 480 c.c.
Di cosa ci occupiamo
Successione con o senza testamento
Individuiamo gli eredi e le quote, verifichiamo il testamento e coordiniamo gli adempimenti, dalla dichiarazione di successione alle volture.
Quota di legittima
Coniuge e figli, e in mancanza di figli i genitori, hanno diritto a una quota minima. Se un testamento o una donazione la riduce, si agisce con l’azione di riduzione.
Divisione tra eredi
Quando gli eredi non sono d’accordo su case e beni cerchiamo prima un accordo, anche in mediazione, che per le liti ereditarie è obbligatoria; se non arriva, si chiede la divisione al giudice.
Impugnazione del testamento
Testamenti falsi, non scritti di pugno, fatti da chi non era capace di intendere o sotto pressione: valutiamo i presupposti e le prove.
Donazioni
Donazioni tra familiari, revoca per ingratitudine o per la nascita di un figlio, donazioni indirette e il loro peso nella divisione dell’eredità.
Eredità con debiti
L’eredità si può accettare con beneficio d’inventario o rinunciare. Contano il momento della scelta e gli atti compiuti prima.
Da portare al primo incontro
- Certificato di morte
- Testamento, se c’è, anche in copia
- Elenco dei beni che conosce: case, terreni, conti, quote
- Donazioni fatte in vita dal defunto, anche ai familiari
Se ti manca qualcosa, vieni comunque: lo vediamo insieme in consulenza.
Con un reddito basso puoi chiedere il gratuito patrocinio: gli avvocati dello studio sono abilitati.
Domande frequenti
Entro quanto tempo si accetta un’eredità?
Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni dall’apertura della successione. Chi però è già nel possesso dei beni ereditari ha tre mesi per fare l’inventario, se vuole accettare con beneficio d’inventario.
Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?
Entro dodici mesi dal decesso. È un adempimento fiscale, distinto dall’accettazione: presentarla non significa, da sola, accettare l’eredità.
Come si rinuncia all’eredità?
Con una dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione. La rinuncia viene inserita nel registro delle successioni.
Cosa succede se non c’è testamento?
Si applica la successione legittima: è la legge a stabilire chi eredita e in che quote, partendo dal coniuge e dai figli.
Un fratello può bloccare la vendita della casa ereditata?
Finché la casa è in comunione, per venderla intera serve l’accordo di tutti. Ciascun erede può però vendere la propria quota o chiedere la divisione, anche al giudice.
Le donazioni fatte in vita contano nell’eredità?
Sì. Servono a calcolare la quota di legittima e, tra coniuge e figli, di regola vanno conferite nella divisione: è la collazione.
Comprare una casa ricevuta in donazione è rischioso?
Può esserlo. Per vent’anni dalla donazione i legittimari lesi possono, a certe condizioni, chiedere la restituzione del bene anche a chi l’ha comprato. Per questo banche e acquirenti controllano sempre la provenienza.
Le altre aree dello studio
Il primo passo è una consulenza
Raccontaci la situazione e porta i documenti che hai. In consulenza valutiamo insieme le possibilità, i tempi e i costi, prima di qualsiasi scelta.
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